Altra puntata di Guest Star e questa settimana è venuto a trovarci un grande ospite di fama internazionale: Santos. Ciao e benvenuto su mariopsx.com Ciao a tutti.
Iniziamo subito con la prima domanda ormai storica. Come è iniziata la tua avventura nel mondo delle disco? Mio padre e mia madre sono grandi amanti della musica e in casa spesso si ascoltava e si ascolta tuttora musica a palla e anche prettamente discomusic. A 14 anni sono entrato nel primo club e non ne sono più voluto uscire. Ho lavorato per 2 stagioni come guardarobiere per comprarmi campionatore, synth e computer atari. Dopo qualche mese passai dal guardaroba alla consolle per esibirmi live con computer ed era il 1991. Da lì non ho più voluto abbandonare la produzione e la consolle.
Quali sono stati i tuoi primi locali di un certo livello dove hai suonato? I primi locali di un certo livello sono stati all'estero. Amburgo nel 2001, Francoforte (nel primo locale di Sven Vatt prima del Cocoon), poi sempre del 2001 c'è stata la prima serata al Fabric di Londra dove suono regolarmente da 6 anni almeno 4 volte l'anno e che insieme al Womb di Tokyo considero i clubs più belli al mondo.
Tu che hai sempre proposto un sound molto ricercato, cosa si prova alcune volte ad essere più apprezzati all'estero che in Italia. A dire la verità anche sul piano produttivo ho sempre voluto conquistare più l'estero che L'Italia... Camels è stato 2 settimane al N.1 in Inghilterra, Canada, Australia etc... in Italia non è mai stato suonato neanche in radio. Qui il circuito è troppo "chiuso" diciamo così non è facile "farsi notare" anzi se fai cose diverse vieni visto "underground" e la cosa spaventa... all'estero invece vengono attratti dalle novità e colgo l'occasione per ringraziare tutti i promoter e club che hanno fatto suonare Santos qui in Italia. Grazie.
Come vedi il clubbing italiano in relazione a quello internazionale visto che molto spesso sei chiamato a suonare all'estero. E’ finto, è al 80% fashion e no passion. A volte mi sembra che quì in Italia la gente vada nei club per sfoggiare l'ultimo abito firmato o per acchiappare, all'estero la prima cosa è la musica al Fabric se il disco salta o hai un problema tecnico rischi il linciaggio, la gente è attenta a tutto e sa perfettamente cosa stai facendo e suonando. Qui se il dj resident suona il disco commerciale del momento viene quasi fischiato, poi sale le guest e sullo stesso disco tutti ballano ed urlano e impazziscono... bhà.
-
|
Con quali situazioni stai lavorando attualmente non solo in Italia e se puoi anticiparci qualche prossima data di rilevo dove lavorerai. Ho avuto una bella accoglienza ed un bel clima a Milano al Gasoline... i ragazzi sono 3 anni che mi fanno suonare e ogni volta mi diverto a dire la verità ultimamente sto suonando più spesso in Italia la gente sta capendo che non suono breaks (cosa che spaventa un pò) e se a volte suono breaks è di quello che comunque fa ballare da Helsinky a Londra passando per: Giappone, Cina ,Australia, America, Germania, Francia, Nuova Zelanda,Europa dell'est. E’ possibile che solo qui non piaccia? Se suoni 3, 4, 5, dischi breaks vieni etichettato dj break beat comunque ho il 2 marzo al Fabric di Londra, poi in Aprlie ho Nuova Zelanda ed Australia, poi Giappone, Lettonia questi i prossimi appuntamenti.
Ci sono stati dei personaggi che hanno caratterizzato la tua carriera? se si quali? In ordine cronologico sono: Karatwerk, Brian Eno, Girgio Moroder, Pink Floyd, Sex Pistols, Jean Micheal Jarre, The Cure, dj Pierre, Danny Tenaglia, Fat Boy Slim, Chemical Brothers, Daft Punk praticamente alcuni esempi di alcuni personaggini che hanno inventato e cambiato qualcosa.
Puoi farci un riassunto della tua evoluzione musicale degli ultimi anni fino a descrivici i tuoi suoni attuali. Ho iniziato producendo elettronica in 4/4 e poi break beat. Mi piace sperimentare e cambiare sound sia per quel che riguarda produzioni e sia per i dj set penso che attualmente mi possa definire un dj di Housemusic, chiaramente Housemusic è largo come recipiente musicale e a me piace sguazzarci dentro in tutte le misure. Non ho dei paletti o dei limiti venitemi a sentire e ve ne accrorgerete.
Ti senti pentito di qualche scelta che hai fatto durante la tua carriera che se potessi tornare indietro non rifaresti? Non mi sarei tinto i capelli di blue e rosso nel 98 bruciandomeli e quindi oggi sono più deboli del normale. Per il resto confermo e rifarei tutto.
Parlando sempre di musica, cosa ne pensi della musica oggi e cosa ti aspetti nel prossimo futuro? Secondo te quali saranno i cambiamenti e dove saremo orientati? Nell'immediato futuro mi aspetto un invasione colossale di musica indipendente con la nascita di etichette digitali, tutti potranno creare e mettere on line musica auto prodotta. E quindi mi aspetto una valanga di cose nuove. Sarà difficile reperirle perchè aumenterà il numero di prodotti disponibili giornalmente la competi
-
|
zione sarà altissima ma come al solito chi avrà qualità e concetti si farà notare. Come generi non so mi rendo conto che oggi sto suonando cose diverse e contrastanti addirittura per me il futuro è il buon vecchio eclettico come dice un mio amico anzi conoscente: alla vecchia!
I produttori e le case discografiche che stimi di più e perchè? Ce ne sono tanti ma la cosa "pericolosa" che ogni 3 mesi cambiano per il motivo detto prima tanta musica in giro io stesso cambio idea sul mio preferito molto spesso e questo si estende anche alle etichette.
C'è un posto dove hai suonato che ti è rimasto particolarmente impresso? se si quale? Bhè, sicuamnte il Fuji Rock Festival a Tokyo è stata un'esperienza incredibile e che ha lasciato il segno. Ho suonato con artisti iper famosi per quel che riguarda il club e non solo. Li ho capito la possibile coesistenza tra ricerca e spettacolo. Se hai qualcosa da dire trovi qualcuno interessato ad ascoltarla, se non dici nulla di interessante la gente non perde il proprio tempo.
Quando suoni durante le serate oggi preferisci suonare con i vinili o con i cd? Con le lacrime ti dico che oggi suono 98% cd, ma sia il peso dei vinili in valigia (ad una certa età si sente) e sia il fatto che spesso suono cose mie ancora non stampate o re-edit di dischi già in circolazione, mi costringono ad un uso massiccio dei cd.
Cosa ne pensi delle nuove tecnologie come ad esempio suonare live con utilizzo di un notebook con programmi tipo (Ableton Live, Final Scrach, Traktor...) Personalmente mi sta bene tutto... la cosa che in questo caso mi aspetto è un uso iper creativo di queste tecnologie che da me sono ancora lontane ma per il semplice fatto che ancora non le conosco perfettamente.
Il tuo feeling con internet e un commento sul nostro sito. Orami si vive in internet è meravigliosa. Se uno ha sete di sapere e di scoprire oggi in casa puoi essere ed avere tutto grazie ad internet, ma che magia è? Dico la verità! spesso entro nel vostro sito sotto "mentite spoglie" e mi aggiro nei forum etc… è veramente ben fatto ed utile a tutti coloro che vogliono sapere e dire. Cosa c'è di meglio della libertà di espressione? Il vostro sito la da e su un campo che a me sta a cuore chiaramente la musica e per questo vi rispetto e ammiro.
Un ringraziamento per questa chiacchierata insieme a noi e ti aspettiamo on line... Grazie a voi e ci vediamo come quasi ogni giorno sul vostro sito... Ciao
|