Continua senza sosta il cammino di Guest Star! Questa settimana un altro grande artista Italiano è con noi su mariopsx.com il 50% di Drama Society: Luca Baldini. Ciao Luca benvenuto a bordo. Ciao!
Allora Luca, come è iniziata la tua avventura nel mondo del clubbing? Assistendo, quasi per caso, ad un live dei Deelite al Cocoricò, penso fosse il 1990. Ecco, da lì in poi ho iniziato a frequentare in modo regolare i clubs.
Quali sono stati i tuoi primi locali di un certo livello dove hai suonato? Il Rex di Parigi, il Loft di Barcelona ed il Link di Bologna.
Il tuo incontro con Sergio Ricciardone e come è nato il progetto Drama Society. Sergio mi bookò per suonare ad un suo party a Torino, nel 2001. Parlando, scoprimmo più affinità di quelle che pensassimo ed iniziammo a fare musica assieme.
Ci sono stati dei personaggi che hanno caratterizzato fino a questo momento il tuo cammino da dj? se si quali? Laurent Garnier è stato un dj che mi ha insegnato tanto. Fra gli italiani, penso di aver imparato molto anche da persone come Stefano Fontana, sopratutto in studio.
In questo momento risiedi a Berlino, come vedi la scena berlinese e quali sono sostanzialmente le differenze a livello di clubbing con il panorama italiano? Il clubbing italiano, come sempre, scopre i nuovi sounds ed i trends con imbarazzante ritardo rispetto al resto d'Europa. Ed anche per quanto concerne la Minimal Techno, due anni dopo l'affermazione ad Ibiza, ecco che vediamo clubs italiani, storicamente house, bookare un carosello di djs minimal, più o meno validi, ma rigorosamente stranieri, con la solita scusa di "educare il pubblico ai nuovi suoni". E' il solito concentrato di esterofilia e provincialismo. Pensavo, ingenuamente, che le cose sarebbero cambiate con l'allineamento del gusto ad un panorama più europeo, mi sbagliavo!
Oggi invece quali sono gli staff con cui hai un rapporto di collaborazione continuativa a livello di clubbing? Il Wartergate, qui a Berlino. Il Link ed il Cassero, in Italia. Il Fabric, a Londra ed il Moog ed il Loft, a Barcellona.
Cosa si prova alcune volte ad essere più apprezzati all'estero che in Italia? Ci riallacciamo a due domande più sù... spessissimo, all'estero, mi chiedono com'è possibile che io lavori prevalentemente fuori dal mio paese, quando per logica, dovrebbe quantomeno esserci una richiesta di pari intensità. Per esempio, la Germania, o la Francia, quando hanno avuto il loro momento d'oro nel mondo della musica dance, hanno sempre iperprotetto e spinto prima i loro artisti nazionali, per poi aprirsi agli altri, ed è impossibile spiegare che in Italia è sempre stato l'opposto. Per gli addetti ai lavori all'estero è un discorso che non ha senso, ed è cosi.
Puoi farci un riassunto della tua evoluzione musicale degli ultimi anni fino a descriverci i tuoi suoni attuali. Sinceramente, non penso di avere radicalmente cambiato sound, negli ultimi 5 o 6 anni. Se c'è stata un'evoluzione, è stata abbastanza morbida. Come "Drama Society" cerco sempre di fare produzioni che puntino sulla qualità e non sul numero. Facciamo poche uscite e remixes, paragonati a molti nostri colleghi, mentre le produzioni come "Luca Baldini", specialmente le ultime su Hell Yeah!, mirano prevalentemente ad un discorso di onesto partying, col divertimento in primo piano, ma sempre curando al meglio delle mie possibilità il risultato finale.
I tuoi progetti futuri a livello discografico, puoi darci qualche anticipazione? "Drama Society" hanno appena remixato sia M.I.A. per il suo nuovo singolo "Swoon", estratto dal suo secondo album, su Sub-Static, che Tiefschwarz, remixando "The Original", il loro nuovo Ep su Souvenir Rec che verrà pubblicato assieme ai remixes di Carl Craig, Mathias Aguayo e molti altri. Prossimamente, il nostro debut-album del quale siamo orgogliosissimi, e che conterrà collaborazioni con molti nostri amici, fra i quali Kate Wax e Turner. Come Luca Baldini proseguirò la mia collaborazione con la Hell Yeah!. il singolo "Hermann Der Rammler", dove mi hanno remixato Radioslave, è stato una grande soddisfazione.
In questo momento quali sono i produttori e le case discografiche che stimi di più e perchè... La nuova label di Turner, la Orphan Ear, ha un suono molto bello, e fresco. Così come la Souvenir. La Mobilee Recordings spesso offre prodotti di qualità, cercando di differirsi dal tipico suono berlinese, oggi un pò saporifero. Se si investe tempo in ricerca, si trovano nuove labels che propongono dischi di carattere, anche se non sempre ben distribuite.
Attraverso quali canali avviene la tua ricerca musicale? Ascolto molto i miei colleghi, nei clubs di tutto il mondo. Mi piace sempre capire la gente, come lavora. Ho anche dei piccoli negozi fissi, dove so di trovare, anche se non spesso, dischi che mi piacciono.
Quando suoni durante le serate preferisci suonare con i vinili o con i cd? Uso entrambi, anche perchè negli ultimi mesi suono tantissimo edits di tracce inediti, che mi preparo io in studio o che amici e colleghi mi offrono.
Cosa ne pensi delle nuove tecnologie come ad esempio suonare live con utilizzo di un notebook con programmi tipo (Ableton Live, Final Scrach, Traktor...) Traktor lo uso in casa, per puro divertimento, ma mai nei clubs. Ableton live lo uso fin dalla prima release, per i lives di Drama Society.
Se dovessi scegliere un locale per: selezione musicale, programmazione artistica, impianto, clientela... quale sceglieresti e perchè? Il Fabric di Londra per il sound system, ed il Rex di Parigi per il mood. Ed il panorama bar, qui a Berlino, può avere il suo momento magico, di prima mattina...
C'è un posto dove hai suonato che ti è rimasto particolarmente impresso? se si quale? Quando Drama Society suonarono al Sonar, nel 2003. La soddisfazione fu enorme, la risposta dell' audience perfetta, fu davvero bello, appagante.
La tua soddisfazione più grande che hai avuto fin ora? L'essere riuscito a collaborare regolarmente con molti degli artisti che reputo i miei maestri, dai Pet Shop Boys allo stesso Laurent Garnier.
Hai degli hobby particolari al di fuori della musica? Le automobili d' epoca, in particolar modo le Maserati, che amo profondamente da sempre, poi amo fare volontariato nei canili municipali, investendoci più tempo possibile.
Per concludere un commento sul nostro sito. Il vostro portale is second to none! Davvero!
Un ringraziamento a Luca per questa chiacchierata insieme a noi e ti aspettiamo online... A presto allora! Grazie! Luca.
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