Il Cubadust club va in onda tutti i venerdì sera presso Storkino club di Milano Marittima e per la precisione nei pressi del Lido di Savio. Lo scorso venerdì è stato il primo di una lunga serie, in collaborazione con mariopsx.com, la collaborazione infatti si estenderà per tutta l'estate una volta al mese in concomitanza con grandi ospiti internazionali, proposti mensilmente dal Cubadust Club, che oltre tutto da quest' anno sarà in stretta partnership (insieme al Goa Club e al DC10 di Ibiza) con il mitico NoveNove Club di Gradara che riaprirà i battenti a luglio dopo una ottima ristrutturazione.
La struttura della main room è molto particolare: consolle centrale posta su di un rialzato in acciaio, ampio dancefloor dai contorni irregolari e splendida piscina, fulcri di una seri
-
|
e di raffinati tavolini situati in una zona più riservata.
L’evento è molto atteso, James Golden è uno dei giovani talenti che tutto il mondo del clubbing sta recependo appieno e questa è la sua seconda performance assoluta in Italia. La serata inizia verso l’01:30, ed è proprio James Holden a prendere piede in consolle, accompagnato dal compagno di etichetta Nathan Fake. Il viaggio musicale di James non tarda a prender piede, dopo una serie di vinili ideali per un buon “warm up”, si susseguono nelle successive due ore molte tracce a matrice electro, caratterizzate da sfumature trance e progressive, sempre in linea con il preciso discorso musicale proposto. James dimostra un grande feeling con il pubblico: rapidi sorrisi verso la pista si alternano ad una grande concentrazion
-
|
ne nei confronti della consolle, per l’occasione costituita esclusivamente da 3 cdj abbinati ad un mixer Pioneer multieffetto. Dopo tre ore davvero emozionanti, sale in consolle dj Pepe, a cui è affidata la chiusura della serata, avvenuta circa alle 06:00.
Inizialmente si susseguono le sonorità legate al set di Holden, per poi progressivamente trasformarsi in un groove adrenalinico, con casse in 4/4 e di grande impatto. Una serata sicuramente positiva, una buona atmosfera nel dancefloor nei confronti di sonorità innovative è sinonimo di un’ottima club culture. Da rivedere l’impianto audio, non sempre ai massimi livelli ma comunque idoneo e ben equalizzato.
Un ringraziamento particolare va a tutto lo staff del Cubadust ed in particolar modo ad Andrea, Danilo e Yuri, organizzatori della serata.
|