Una delle rare manifestazioni italiane, concepite a larga scala e concernenti musica elettronica, si svolge a Fossacesia, località abruzzese costituente nucleo centrale della caratteristica Costa dei Trabocchi, sostantivo attribuito alla tipica struttura in legno necessaria alla pesca e tingente i lineamenti sulla riva del mare.
Sunexplosion giunge nel 2005 alla seconda edizione e si presenta al pubblico come una manifestazione dedicata all’arte dei suoni innovativi. Ma non solo: un’ampia area sul litorale dà la possibilità , al riparo da effetti laser e coreografie psichedeliche, di ospitare esposizioni di oggetti tipici e caratteristici di una cultura che si discosta notevolmente dall’abitudinarietà quotidiana. La presentazione ufficiale del festival avviene giovedì 18: mancano alcune scenografie ma tutto è pronto per ospitare Alberto Camerini, i Righeira ed il discorso del sindaco di Fossacesia che, con grande entusiasmo, inaugura ufficialmente la manifestazione. Da sottolineare il conferimento al comune di Fossacesia del terzo titolo consecutivo di “bandiera bluâ€, sinonimo di esemplare configurazione ambientale di spiagge e mari, tra le più pulite della nostra penisola.
Tre sono i palcoscenici allestiti: la zona centrale sfodera un poderoso sound system e coreografie dinamiche dai colori sgargianti che ben si prestano al genere musicale prestabilito, goatrance o psy-goa.Altre due superfici di dimensione leggermente inferiore affiancano il main space: si ha una fascia hardcore / d’n’b’ ed una dai sapori più techno / minimal / electro.
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Day 1 i tre giorni in musica si aprono quindi venerdì quando, dalle 21:00, si susseguono un’ imponente schiera di nomi in tutte e tre i dancefloor. L’area psy-goa è il fulcro dell’evento e la line up è considerevole: buona parte della serata è trascorsa ad ascoltare questi suoni digitali non troppo elaborati ma incredibilmente coinvolgenti. il grande afflusso di pubblico si distribuisce anche nelle regioni adiacenti: Randy registra plausi nella zona hardcore, mentre Carl Craig nella tech-electro non entusiasma i suoi fans, mostrando una selezione un po’ discontinua. Si continua a ballare, il sole sorge sul mare e, prima di andare a casa, un po’ di drum and bass in after hour è proprio il contorno che rende una serata indimenticabile, ricca di energia e di entusiasmo.
Day 2 Sabato pomeriggio piove. Le previsioni meteo promettono solo nuvole e fortunatamente l’unica effettiva differenza dalla sera precedente consiste in qualche grado in meno. L’atmosfera è differente da venerdì, questo freddo sembra un po’ paralizzare anche i più instancabili ravers, accorsi sempre numerosi e questa notte un poco più orientati verso suoni più spinti. Ci vuole il bel set di Guglielmo Mascio per creare un po’di fermento, che esplode successivamente con l’esibizione di Lory D, artista romano che collabora con l’etichetta di Aphex Twin, La Rephlex, e che ha letteralmente strabiliato i presenti.
Day 3 Domenica pomeriggio… piove nuovamente! il meteo è sfavorevol
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ma la voglia di festeggiare l’ultimo di questi tre intensi giorni non manca. Se nelle serate precedenti si sono abbracciati quasi tutti i generi proposti, il classico check alla line up lascia intendere che la fascia tech-electro ha le carte in regola per garantire un’assoluta qualità musicale, inducendo a presenziarvi per tutta la notte. Francesco Mammarella, con un mood electro-funk, apre la pista a Francesco Farfa che, in poco più di un’ora, propone un mix di selezione e tecnica impressionante, lasciando tutti i presenti (tante le persone accorse in consolle ad osservare ed ascoltare) stupefatti. Tecnica superba, vinili elettronici che con il proseguire dell’esibizione diventano sempre più duri ed intensi: è questo il Farfa che piace all’Europa e che lo ha reso famoso. Zac Frost riduce un po’ i bpm sino alle 03:50, quando Guglielmo Mascio sale in consolle e propone una selezione ricercatissima, una minimal abbastanza battuta con tracce ricche di suoni acidi e distorti, sperimentali, quasi mai sentiti prima. Sono le 05:00, piove a dirotto, il pubblico si dirada. è ora il turno di Dax che suona con le sole due monitor della consolle (la pioggia insistente ha creato un problema all’impianto audio), è più un party privato per i presenti sul palchetto che un festival e, difficile a crederci, tutto ciò ha un notevole fascino. Di nuovo l’alba, questa volta con il cielo non più terso come due giorni fa. Il festival è concluso, ma il ricordo di un’esperienza indimenticabile è più vivido che mai.
Alla prossima!
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