HOMOBEAT @ Club, tendenze, droghe, corpi il contributo omosessuale alla scena dance Cosa c'entra l'omosessualità con la musica elettronica e con il clubbing? Molto, anzi moltissimo. In primo luogo perché la musica spesso ha a che fare con la ribellione e con la volontà di affermazione da parte delle minoranze. Alla fine dei 60 l’incontro della “doppia esclusione†delle comunità afroamericana e gay, in concomitanza con l’esplosione delle rispettive istanze di rivendicazione sociale e sessuale, ha trasformato le “politiche del ballo†in “politiche del corpo†innovative (non dimentichiamo che fino al 71 a New York era vietato per i locali avere solo uomini sulla pista da ballo), che si sono via via allargate e hanno influenzato la società nel suo complesso.
In secondo luogo perché le modalità tipicamente omosessuali di vivere l'aggregazione in un club sono estremamente specifiche: il glamour caratteristico di una grossa fetta della comunità GLBT, ma anche la ricerca e il consumo di sesso all'interno dei club stessi fanno del gayclubbing un unicum. Infine la creatività , l'innovazione, la provocazione attraverso il travestimento, l'uso e l'abuso del concetto di dress code sono e rimangono appannaggio di un modo "altro" di vivere la notte, spesso fagocitato e successivamente riproposto dai media e dalla moda. Non solo quindi cultura gay e cultura dance sono state da sempre legate a doppio filo, non fosse che per il semplice fatto che i locali che hanno promosso la Disco e i dj che l’hanno inventata a cavallo dei 70 erano tutti gay - dal Sanctuary al Tamburlaine ai Continental Baths di New York al Sandpiper di Fire Island, da Mancuso a Grasso a Moulton a Gibbons; come egualmente generi successivi quali l’House e l’High Energy sono nati da locali e produttori gay come il Paradise Garage, il Warehouse e l’Heaven dei vari Levan, Knuckles e Levine; per non addentrarsi nei gustosi aneddoti che ne hanno costellato la storia: sapevate che fu il dj del Limelight, David Rodriguez – meglio noto come “Contessa†– a coniare l’immortale frase “Caro, sono più uomo di quanto sarai mai e più donna di quante potrai mai averneâ€, poi riportata in innumerevoli film e show successivi? E che Larry Levan e Frankie Knuckles, appena quindicenni, facevano parte della “House of Wongâ€, il gruppo di travestite di colore che si sfidavano a colpi di pose da supermodel sulle piste da ballo contro le rivali della concorrente “House of Dupreeâ€, dando origine alla pratica del Vogueing riesumata poi da Madonna? Ma più sostanzialmente, nel corso degli ultimi trent’anni, attorno alla cultura dance si sono costituiti diversi sentimenti di comunità e di identità di gruppo, combinazioni di valori alternativi (anche e soprattutto in materia di sessualità ) e codici culturali (abbigliamento e codici di comportamento, tipo di musica e modalità del suo consumo, scelta di determinate droghe ricreative eccetera), come fu tipico di altre controculture prima e dopo di esse, dagli hippy al glam al punk.
La sottocultura leather originò ad esempio nel 74 in un altro club di New York, il Flamingo, mentre, dal punto di vista delle sostanze ricreative, si è andati dagli (apparentemente sorprendenti) legami di David Mancuso e del suo Loft con l’uso “spirituale†dell’acido nella sottocultura psichedelica degli anni 60 (e la preparazione di “electric punch†corretti all’acido fu il primo incarico – oltre a quello di decoratori - dei non ancora dj ma già attivissimi Levan e Knuckles al Gallery di New York del 72), all’esplosione dell’ecstasy nell’Inghilterra dell’88, che portò i sociologi ad analizzare la figura del cosiddetto “hooligan emozionaleâ€, l’addolcimento verso una (a)sessualità androgina dei più machi ragazzotti di periferia nei rave in quella che fu chiamata la “seconda estate dell’amore†dell’acid house (poi spazzata dalla tempesta di “neve†successiva).
I tre giorni Homobeat saranno dunque l’occasione per approfondimenti e ascolti riferiti a queste come alle più recenti evoluzioni della scena dance. Ogni giornata sarà divisa in cinque momenti che alterneranno parole e musica.
-WORKSHOP: il workshop pomeridiano consiste in un tete-à -tete con persone coinvolte nell'ideazione e nella realizzazione di alcune delle realtà clubbing gay più interessanti in Italia come all'estero. Se è vero che spesso l'ideatore di una serata di successo rimane nell'ombra, la possibilità di un confronto diviene un momento estremamente fecondo per chi si cimenta o ha intenzione di cimentarsi nel labirintico mondo della notte.
-WORDS: spazio alle parole! Scrittori, critici, showman, trendsetter, deejay sono stati invitati a dare il loro contributo alla riflessione su tematiche ogni giorno diverse. Dalla nascita della disco music al consumo di droghe, ogni giorno una coppia inedita si troverà faccia a faccia per discutere da punti di vista spesso divergenti le tematiche legate al gayclubbing.
-SOUNDS & DRINKS: l'aperitivo di Homobeat darà la possibilità , tra un drink e una tartina, di vedere all'opera nei panni del dj personaggi che nella loro vita selezionano musica solo nel proprio soggiorno. I prescelti sono personaggi tanto distanti tra loro che c'è da aspettarsi di tutto: in consolle Fabio Canino, il noto conduttore di Cronache Marziane, e gli scrittori Marco Mancassola e Tim Lawrence.
-VISIONS: spazio dedicato alla proiezione di lungometraggi che documentano momenti salienti della scena clubbing di ieri e di oggi. Come lo scabroso "Party Monster" cha racconta dei folli anni 90 di New York e del suo club di culto, il Limelite, o come il film documentario sulla disco più folle degli anni 70, lo "Studio 54". Ed infine una serata sarà dedicata alle produzioni Cassero: The Italian Miss Alternative, la presenza del Cassero all'ultima street rave parade con un ospite d'eccezione come Ellen Allien, e l'ordinaria ma straordinaria programmazione che fa del Cassero una delle realtà più interessanti nel panorama europeo del clubbing dedito alla musica elettronica. Parteciperanno ideatori e protagonisti di queste avventure.
-CLUB: la parte notturna di HOMOBEAT è doverosamente lasciata alla vera protagonista di questo evento: la musica. Due ospiti internazionali e un deejay resident surriscalderanno ogni notte il dancefloor ricordandoci che ancora oggi l'avanguardia dance deve molto all'estro artistico omosessuale. Khan e Snax, altrimenti conosciuti come Captain Comatose, Justus Koehncke, ex Whirpool Production ed erede contemporaneo di una scena che ha rappresentato, dai D.A.F. all’E.B.M. belga, l’erotismo leather sulle piste da ballo, Fany e Chloè della serata Kill The DJ del club lesbico Le Pulp di Parigi, Giorgio Valletta del team di Xplosiva, Frankie Knuckles, un mito prima ancora di essere un dj e un produttore (basti dire: dj resident dal primo giorno d’apertura nel marzo 77 del Warehouse di Chicago, il locale da cui nasce la definizione di House che ancor oggi balliamo!). Infine i nostri resident Wawashi, il mattatore delle serate popUP, Frog_ette, la djette a 130 bpm, e Sakè, il discepolo della electrohouse. Un programma mozzafiato.
24 VENERDI’ HOMOBEAT Club, tendenze, sesso, droga Il contributo omosessuale alla scena dance h 16:00 (1st floor)
WORKSHOP: phagOFF Roma WARBEAR (organizzatore) & NIKKY (vj) ingresso libero h 18:00 (1st floor)
WORDS: TIM LAWRENCE e JEREMY GILBERT raccontano l’evoluzione delle politiche queer nella scena dance Americana e in Inghilterra conduce Walter Rovere ingresso libero h 19:30 (1st floor)
SOUNDS & DRINKS: TIM LAWRENCE in consolle ingresso libero h 21:00 (groundfloor)
VISIONS: film “PARTY MONSTER†regia di Fenton Bailey e Randy Barbato con Macaulay Culkin, Chloè Sevigny, Marilyn Manson. Olanda/USA 2003 d
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urata 99 min. lingua: italiano ingresso libero h 23:00 (groundfloor)
CLUB: JUSTUS KOEHNCKE KHAN & SNAX WAWASHI DEEJAY
ingresso 8 euro intero / 6 euro ridotto Atto primo. Apertura in grande stile per l'evento che per tre giorni occuperà il Cassero, HOMOBEAT.
-WORKSHOP: incontro con Warbear e Nikky, gli organizzatori di una delle più straordinarie realtà queer italiane, il PHAG OFF di Roma, un appuntamento dalle forti tinte militanti, promotore di un modo ancora anarchico e no global di vivere l'omosessualità , e che ha fatto anche della scelta musicale un momento politico di contestazione contro la soffocante prepotenza della musica commerciale.
-WORDS: Tim Lawrence insegna Teorie e produzione della cultura musicale all’Università di East London. E’ saggista e autore di “Love Saves the Day – a History of American Dance Music Culture, 1970-79†(Duke University Press), di prossima uscita in edizione italiana. Jeremy Gilbert è Senior Lecturer in Cultural Studies all’Università di East London. Tra i fondatori del London Social Forum, tra i suoi campi di studio si occupa di poststrutturalismo e dell’impatto delle politiche anticapitaliste sulle teorie culturali. Sulla scena dance ha pubblicato, in collaborazione con il dj Ewan Pearson, il libro “Discographies: Dance, Music, Culture and the Politics of Sound†(Routledge).
-SOUNDS & DRINKS: la selezione di Tim Lawrence.
-VISIONS: in prima serata la proiezione del film "Party Monster" introdurrà il percorso visivo di questa tre giorni dedicata ai molteplici aspetti del clubbing. Questo film narra la vera storia di Michael Alig, star della scena underground delle discoteche della Grande Mela. All'inizio degli anni '90 Michael si trasferisce a New York dove incontra James St. James, un ragazzo che lo introduce nell'ambiente dei locali alternativi e insieme formano il club dei 'Ragazzi Perduti di Peter Pan'. Ben presto Michael si mette in evidenza come uno dei più grandi organizzatori di eventi mondani. Diventa il prediletto del potente proprietario di locali Peter Gatien e fonda una rivista, ma il suo carisma fa sì che intorno a lui ruotino anche una serie di personaggi loschi come lo spacciatore Angel Menendez. Ma all'apice del successo, Michael commette l'errore di uccidere Angel e, convinto di essere intoccabile, invece di celare la verità racconta alla stampa il suo gesto. Tutti pensano a un'altra delle sue trovate pubblicitarie, ma è proprio James, suo malgrado, a confessare la verità sul suo amico...
-CLUB: From Disco to Disco non è stato solo un tormentone di qualche anno fa, ma rappresenta in modo indiscutibile uno di quei pezzi dance destinati a rimanere nella storia della musica elettronica. Se è vero che i Whirpool Production si sono in seguito sciolti, ciò non significa che siano scomparsi. Dave D. Clark, lo sguaiato cantante, è un ottimo e affermato produttore e remixer, e collabora con personaggi del calibro di Chicks on Speed. Justus Koehncke ha invece continuato la sua carriera musicale sotto l'ala protettrice della Kompakt Records, una delle più importanti etichette di techno minimale aperta a ogni sorta di contaminazione, e, come dice la sua biografia "la sua discografia è più lunga della notte"! Sua è la hit "Timecode", un gioiello di electrohouse melodica, suonata da tutti i migliori dj internazionali. Il suo set è un misto di house,disco,pop e acid. Una sua intervista appare sul numero di dicembre della fanzine gay più cool del momento, Butt magazine. Khan, el turco loco, e Snax, il nuovo Prince, si incontrano a N.Y. e subito nasce un feeling artistico destinato a durare. I due, continuando a lavorare ai propri progetti solisti, danno vita al progetto Captain Comatose che viene pubblicato per la Playhouse, etichetta di punta della scena minimal house tedesca. Il successo è immediato. Due anni di tour seguono l'uscita del primo album che contiene hit come "100$" che finisce anche nella compilation di culto "Kitsunè Midnight". E' da poco uscito il secondo album, "Up In Flames" che ha bissato il successo dell'album d'esordio. Irresistibili, poseur camp e ironici, Khan e Snax si cimenteranno in un back to back tra funky e minimal house. Wawashi Deejay è l'inventore e l'organizzatore, insieme a Bebe La Maitresse, della one night popUP, che ogni secondo venerdì del mese propone, nel suggestivo scenario del Cassero, concerti di musica elettronica tutta da ballare. Tra gli ospiti ricordiamo Mu, Riton, Chicks On Speed, Luomo, Technotronic, Putsch 79, solo per citarne alcuni. Da sempre attento alle nuove sonorità electro dance, la sua selezione è quanto mai eclettica, e spazia dall'italodisco all' EBM, dal funk alla electro-techno.
25 SABATO HOMOBEATClub, tendenze, sesso, droga Il contributo omosessuale alla scena dance h 16:00 (1st floor)
WORKSHOP: Kill the dj (PULP - Paris) incontro con Chloè e Fany ingresso libero h 18:00 (1st floor)
WORDS: scrittori a confronto MARCO MANCASSOLA e IVAN COTRONEO parole sulla danza ingresso libero h 19:30 (1st floor)
SOUNDS & DRINKS: MARCO MANCASSOLA in consolle ingresso libero h 21:00 (groundfloor) VISIONS:
film "STUDIO 54" di Mark Christoper (USA 1999) con Ryan Philippe, Mike Myers, Salma Hayek, Neve Campbell ingresso libero h 23:00 (groundfloor)
CLUB: FANY CHLOE' FROG_ETTE
visual by STRONG lights by BeataDragger ingresso 8 euro intero / 6 euro ridotto Atto secondo.
-WORKSHOP: incontro con Fanny, la mente che si cela dietro una delle serate più cool d'Europa, la soireè Kill The DJ presso il Pulp di Parigi, e Chloè, djette di punta della scuderia del Pulp. Kill The DJ è la prima serata lesbica ad attirare l'attenzione di tutta Europa grazie alla sua scelta musicale, e battezza dj del calibro di Ivan Smagghe o Jennifer Cardini. Il successo è immediato tanto che la Tigersushi, l'etichetta parigina attenta alle sonorità dance più innovative, inizia a pubblicarne le compilation affidate allo stesso Smagghe e a Optimo.
-WORDS: i protagonisti del secondo incontro di Homobeat sono due scrittori emergenti del panorama letterario italiano.
Marco Mancassola si è imposto a pubblico e critica grazie a "il mondo senza di me", un libro con due protagonisti, di cui uno gay, impegnati nella difficile lotta contro la solitudine che sembra inghiottire tutti noi nel momento di passaggio dall'adolescenza alla maturità . A questo best seller è seguito "the last love parade", una sorta di romanzo autobiografico che percorre le tappe fondamentali della storia della musica dance, dalla disco ai rave illegali dell'Inghiterra Thatcheriana.
Ivan Cotroneo è nato a Napoli nel 1968. Diplomato in sceneggiatura presso il Centro Sperimentale di Cinematografia, ha vinto il premio Solinas, il premio Moravia, il premio Saint-Vincent Cinema in Diretta, il premio letterario internazionale Merano Europa. Per il cinema ha scritto le sceneggiature dei film di Pappi Corsicato, Renato De Maria, Anna Negri, Marco Speroni e Daniele Luchetti. Per la televisione ha scritto diverse fiction, ed è autore degli spettacoli comici L'Ottavo Nano, Mmmmhhh, BRA-Braccia Rubate all'Agricoltura e del talk show Parla con me. Ha scritto il radiodramma L'Oroscopo dei Pesci, interpretato da Valentina Cervi, Serena Dandini, Iaia Forte. Ha adattato per il teatro Le Regole dell'Attrazione di Bret Easton Ellis e Closer di Patrick Marber. E' il traduttore per l'Italia delle opere lettera
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arie di Michael Cunningham e di Hanif Kureishi. Tiene un laboratorio di sceneggiatura cinematografica e televisiva presso il DAMS, Terza Università di Roma. Nel 2003 ha pubblicato per la Bompiani il suo primo romanzo Il re del mondo. Dallo scorso novembre è nelle librerie il suo nuovo romanzo, Cronaca di un disamore, una storia di passione e di abbandono, sempre pubblicata da Bompiani. Al momento è inspiegabilmente single. Ma si pensa che non durerà .
-SOUNDS&DRINKS: la selezione di Marco Mancassola
-VISIONS: proiezione di "STUDIO 54", il film documentario sul "più grande club del mondo, semplicemente perché diceva di esserlo: fu in realtà la prima discoteca a capire l'importanza dei PR e del creare un hype attorno a un locale" (Gay Times). Divenne così famoso per quanto era difficile esservi ammessi (sulla basa di ricchezza, successo, bellezza fisica e look), e per le aree VIP (la più esclusiva era il sotterraneo) frequentate da personaggi come Andy Warhol, Liza Minelli, Truman Capote, Diana Ross, Ivana Trump ecc., e in generale dal cosiddetto turismo "gay chic", ovvero esponenti delle classi alte che venivano ad ammirare le attrattive - e magari consumare un po' di sesso e sostanze - della nightlife newyorkese. Il film ripercorre l'ultimo anno di vita del club, attraverso gli occhi (e soprattutto il corpo) di Ryan Philippe, mescolando finzione ed episodi reali (da Bianca Jagger nuda a cavallo alla vecchietta cocainomane), fino all'arresto dei proprietari e alla loro condanna a tre anni per evasione fiscale. Straordinario Mike Myers (Austin Powers) in un ruolo piuttosto sgradevole, e affascinanti i titoli di coda, con una galleria fotografica del vero Studio 54.
-CLUB: se il nome Fany non vi dice un granché, quello di Kill The DJ invece vi ricorda subito della coolness che circonda uno dei club più famosi d'Europa, il Pulp. Ebbene, Fany è colei che ha concepito il party più in di Parigi. In consolle i suoi partner sono Ivan Smagghe, Optimo, Jennifer Cardini e la'ltra ospite di questa seconda notte Homobeat tutta in rosa, Chloè.
Chloè é sicuramente la più conosciuta dj francese, e oltre al Pulp, é resident insieme a Michael Mayer a Colonia, insieme alla Gomma Crew a Monaco, mentre con Ellen Allien suona al WMF di Berlino. Fan dei Velvet Underground a 15 anni, a 17 scopre l'house music e i rave, e nel 1995 inizia a suonare alla consolle del leggendario Pulp. La sua compilation "I Hate Dancing" contiene la sua grande hit "Take Care", una delle tracce più ballate nei dancefloor di tutta Europa, un esempio perfetto di house sofisticata caratterizzata da un incalzante e ipnotico giro di basso. E a far compagnia in consolle alle due francesi, non poteva che esserci la djette del Cassero conosciuta per le sue selezioni house acide e reboanti, Frog_ette. Una serata declinata al femminile perché "sometimes girls make noise"!
26 DOMENICA HOMOBEAT Club, tendenze, sesso, droga Il contributo omosessuale alla scena dance h 16:00 (1st floor)
WORKSHOP: incontro con MAURIZIO MONTI a.k.a. la Liz. ingresso libero h 18:00 (1st floor)
WORDS: FABIO CANINO e HELENA VELENA raccontano il gayclubbing di ieri e di oggi. Conduce Bruno Pompa ingresso libero h 19:30 (1st floor)
SOUNDS & DRINKS: FABIO CANINO in consolle ingresso libero h 21:00 (groundfloor)
VISIONS: - THE ITALIAN MISS ALTERNATIVE 2005 spettacolo proibito. Presentazione del DVD, incontro con autori, organizzatori e le modelle della Maison du Casserau - CASSERO @ STREET RAVE PARADE BOLOGNA 2005. Presentazione DVD, intervengono gli autori e i protagonisti - CASSERO CLUBBING: quattro anni sotto sale. Presentazione DVD, intervengono gli autori ingresso libero h 23:00 (groundfloor)
CLUB: GIORGIO VALLETTA - FRANKIE KNUCKLES ingresso 8 euro intero / 6 euro ridotto
-WORKSHOP: l'ultimo appuntamento dei workshop di Homobeat è con il celeberrimo organizzatore e intrattenitore delle notti più trendy d'Italia, Maurizio Monti, per gli amici e non solo, semplicemente la Liz. La sua lunga carriera di PR, curatore di eventi e performer, unita all'estro e a una forte personalità , hanno fatto di Maurizio una delle figure più importanti del clubbing made in Italy. Starcake, Echoes, Matis sono serate o locali entrati ormai nell'immaginario collettivo grazie all'hype che Maurizio è stato in grado di creare intorno ad essi avvalendosi di una formula vincente che unisce guest di lusso, l'idea di esclusività , apparati scenici suggestivi e la sua sfrontata presenza camp.
-WORDS: Fabio Canino, il presentatore di Cronache Marziane, e Helena Velena, transgender e anarchica, sono l'improbabile coppia chiamata a raccontare il gayclubbing di ieri e di oggi, di cosa e di come è cambiato, se e in cosa è migliorato o peggiorato. Due esperienze diametralmente opposte, ma per questo interessantissime, a confronto.
-SOUNDS&DRINKS: la selezione di Fabio Canino.
-VISIONS: presentazione del DVD di THE ITALIAN MISS ALTERNATIVE 2005, l'edizione più discussa dell'evento benefit del Cassero, andata in scena tra mille polemiche e scandali. Interverranno gli autori e i protagonisti a svelarci i piccanti retroscena. A seguire la presentazione del DVD che testimonia la presenza del Cassero durante la STREET RAVE PARADE del 2005, con la partecipazione di un ospite d'eccezione come la dj, produttrice e label manager della Bpitch Control, Elle Allien; e per finire una testimonianza sulle serate che settimanalmente o mensilmente si occupano, all'interno della programmazione ordinaria del Cassero, di musica elettronica in tutte le sue forme: High Qwality House coi suoi dj internazionali di punta, popUP e la musica dance rigorosamente dal vivo, ma anche eventi annuali come il Party Dozzinale o la festa di capodanno. Un omaggio al lavoro di continua ricerca di un gay club che vede nell'aggregazione che la musica è in grado di creare, un punto di forza irrinunciabile.
-CLUB: tracciare un breve biografia di un personaggio come Frankie Knuckles è onestamente impossibile. Con 30 anni di carriera alle spalle, Knuckles è senza dubbio uno di quei pochi dj la cui fama è planetaria, e non è un'iperbole definirlo una leggenda vivente. E non potrebbe essere altrimenti per chi viene considerato il padre dell'house. Infatti, mentre il suo amico Larry Levan inventava al Paradise Garage quel nuovo sound che prenderà poi il nome dal locale in cui nacque, la garege music appunto, lui, al Warehouse di Chicago, dava vita ad una vera rivoluzione musicale creando l'house music. Rivoluzione non solo del sound, ma anche di un nuovo modo di creare la musica, in casa, appunto. Knuckles, oltre ai già citati e ormai mitici Paradise Garage e Warehouse, ha suonato nei più celebri club del mondo come il Roxy o il Ministry of Sound. Alcune sue tracce sono pietre miliari della storia della musica dance, come "the whistle song", "rainfalls", "workout" per non parlare delle sue collaborazioni con Adeva o Jocelyn Brown. Infinita la lista dei remix da lui curati. Ad aprire le scatenate danze di questo party di chiusura di Homobeat, è stato invitato Giorgio Valletta, ideatore, insieme a Sergio Ricciardone dei Drama Society, del progetto "situazione Xplosiva", un'associazione culturale che dal 1997 opera in Piemonte nell'ambito della musica elettronica contemporanea, della cultura giovanile e delle arti d'avanguardia.
Testi a cura di Mauro Copeta e Walter Rovere
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