>>> Scarica lo speciale di luglio 2008 dedicato ad Andrea Lombardo
Questo mese ospite su mariopsx.com è venuto a trovarci Andrea Lombardo. Ciao Andrea benvenuto tra noi.... Ciao Mario e grazie per l’invito.
Iniziamo subito. Come è iniziata la tua avventura nel mondo delle disco? Quasi per caso. Avevo 17 anni, festa di fine anno del liceo in una villa fuori Roma, il Deejay era il mio migliore amico che a metà della festa si è sentito male, si è girato verso di me che ero con lui e mi ha detto "ti prego, pensaci tu!!!" Mi sono di colpo trovato in consolle davanti a 400 persone.. e senza sapere cosa fare! Da li è cominciata l'avventura.... Quali esperienze e i primi locali dove hai suonato? Le prime esperienze le ho fatte ai Rave legali ed illegali, poi lo "06", l'"Alien", il "Piper", il "Macumba in", l'"Alpheus" ed altre piccole discoteche romane. Non amo molto le "discoteche", prediligo più i "club" e le ambientazioni underground.
Da qualche anno stai lavorando con lo staff del Firewater al Brancaleone. Com’ è andata la stagione scorsa. Alla grande, lavoro con Firewater da 2 anni ormai. Dopo la fine di eXpander il passaggio a Firewater è venuto da sé per affinità musicali e di pensiero, poi il Brancaleone è esattamente il tipo di club che piace a me: grosso, scuro e molto underground, niente vocalist e animazioni, parlano solo la musica e le immagini dei bravissimi vj che collaborano con Firewater. Mi sono trovato subito a mio agio ed anche il pubblico ha accolto bene il mio sound. Dalla scorsa stagione Firewater è diventato l'appuntamento fisso del venerdì al Brancaleone e l'impegno degli organizzatori è stato grande, ma lo sforzo sicuramente ripagato dai risultati ottenuti.
Per la prossima stagione ormai quasi alle porte puoi darci qualche bella anticipazione? Direi che il sound sarà piu "maximal" che "minimal" per usare un gioco di parole. Torneranno molti deejay della stagione passata e ci saranno, per dirne alcuni, new entry come Steve Angello ed il grande Hernan Cattaneo al quale facciamo la corte da molto tempo. Continuerà inoltre "Anticlub" l'avventura "outdoor" di Firewater che l'anno passato ha portato Timo Maas alle Officine Marconi, e non escludiamo altre gite "fuori porta"...
Negli ultimi anni c'è stato qualche party che ti è rimasto dentro e che ricordi con piacere sia da dj che come spettatore? Senza dubbio gli anni di eXpander agli Ex Magazzini sono e rimarranno una parte di me. Oltre ad essere cresciuto molto in quella consolle, dove ho avuto il piacere di lavorare accanto ad artisti che tuttora stimo molto, gli Ex Magazzini erano come una casa, e non solo per me. Per molti eravamo e siamo stati una piccola luce nel buio di una Roma che offriva poco, rimanendo attaccata alle "mode" del momento. eXpander nasceva dalla voglia di fare festa tra amici uniti dalle stesse passioni, e così è stato per tutta la sua durata senza cedere alle tentazioni esterne. Come spettatore posso dirti che il club che più mi ha colpito è senza dubbio il Fabric di Londra, incredibile sia il sound system che il moo
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d che si respirava al suo interno. Per me è molto importante continuare ad essere uno "spettatore" nonostante preferisca naturalmente stare dall'altra parte della consolle. Cerco sempre di emozionarmi quando suono e di trasmettere le emozioni che provo, è ciò che mia ha sempre affascinato del Deejay sin dalla prima volta è questo il suo potere: dare emozioni.
Come vedi la scena dei club italiani rapportati con quelli della scena internazionale? Non bene purtroppo, pochi promoter si prendono dei rischi, la maggior parte preferisce proporre ciò che sanno saper funzionare, di conseguenza non fanno altro che seguire le mode del momento senza proporre nulla di nuovo. Così facendo in realtà non sono loro che scelgono e prendono una direzione precisa, ma si lasciano guidare dalla massa. In Italia il Deejay viene apprezzato principalmente dal nome e dalla fama che ha, non per quello che realmente "rende" in un serata, all'estero non è così per molti aspetti. Ci sono stati dei personaggi che hanno caratterizzato fino a questo momento il tuo cammino da dj? e quali? Negli anni '90 ho seguito molto Cirillo per l'ineguagliabile intuito che aveva nella scelta musicale, poi Tiesto per l'incredibile energia che aveva nei suoi set (almeno quelli di qualche anno fa), ed infine Sasha che è stato ed è tuttora di grande ispirazione. E' sempre emozionante ascoltarlo e mi ricorda che per me il Deejay ha il grande potere di creare l'atmosfera giusta nel posto giusto, attraverso la musica che propone seguendo il suo gusto personale. Non amo i Deejay che suonano nello stesso modo senza tener conto di dove si trovano e non amo neanche i Deejay che si "isolano" in consolle seguendo solo il loro "viaggio" personale senza preoccuparsi di essere connessi con la pista. Puoi farci un riassunto della tua evoluzione musicale degli ultimi anni fino a descriverci i tuoi suoni attuali? Sono cresciuto con la prima Techno degli anni '90 quando tutto era nuovo ed incredibilmente fresco ed affascinante. Ho avuto un periodo hardcore, 170 bpm per intenderci, poi un periodo trance/progressive, fino ad arrivare ai giorno nostri. Di ogni periodo ho mantenuto qualcosa che si può ritrovare nel mio stile attuale. Parlando sempre di musica, cosa ne pensi della musica di oggi e cosa ti aspetti nel prossimo futuro? Secondo te quali saranno i cambiamenti e verso che sonorità saremo orientati? Per la musica degli ultimi anni non ho molta simpatia. E' da tempo ormai che si sente che sono sempre più i "tecnici" del suono a sfornare pezzi piuttosto che veri musicisti, e questo è un peccato perché il risultato è il più delle volte molto freddo e vuoto. Per questo non apprezzo la minimal ed in generale la musica che rincorre troppo ossessivamente un singolo suono, preferisco molte voci nel coro... Guardando al futuro senz’altro mi aspetto un ritorno al passato. Chi come me è appassionato da più di un decennio di musica elettronica sa che è “una ruota” di cicli che si ripetono nel tempo, chi invece si è avvicinato da poco a questo mondo non può accorgersene. Oggi come oggi se proponi un pezzo della Plus 8 dei novanta, chi lo ascolta lo scambia per l’ultimo promo sul mercato.
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color1>I produttori e le case discografiche che stimi di più e perché... Senza fare dei nomi sicuramente le Label storiche che sono sopravvissute all’avvento del digitale mantenendo immutata la loro natura, e continuando a non fare nomi i produttori che seguono la loro “anima” e che fanno musica con passione e non per il soldo...
Attraverso quali canali avviene la tua ricerca musicale? Circuiti underground, labels, produttori. Vado molto “a naso” o a istinto, tenendo d’occhio le scene che sento vicine come al momento quella argentina e brasiliana, ed i lori protagonisti. Cosa ne pensi delle nuove tecnologie come ad esempio suonare live con utilizzo di un notebook con programmi tipo (Ableton Live, Final Scrach, Traktor ....)? Benvengano! Sicuramente se usate con criterio aiutano la creatività del Deejay, al contrario possono anche far perdere la propria personalità. Certamente cercare un vinile nella borsa non è la stessa cosa che cercare una track su un computer, un disco è un oggetto facile da memorizzare e ricordare, non si può dire del digitale che richiede molta più memoria... Certo che una valigetta con 90 vinili pesa! E comunque l’importante è metterci passione e fantasia riuscendo sempre a comunicare qualcosa, in questo modo non è poi così importante lo strumento.
Hai degli hobby particolari al di fuori della musica? SnowBoard, Vela ed in assolto Paracadutismo: lo sport più eccitante e rivelatorio che abbia mai fatto... A pensarci bene è troppo che non mi lancio. Quasi quasi....
Myspace e Beatport! Quanto pensi abbiamo influito la loro espanzione per la promozione e divulgazione musicale? il tuo commento a riguardo... Tantissimo da quando è cominciata la mia passione. Una volta ti avvicinavi al tuo primo negozio di dischi, che poi diventava di fiducia, sperando di entrare nelle grazie del negoziante per avere una delle 10 copie del disco buono. Con i negozi di vinili on line è finito il lungo rapporto con il negozio di fiducia e le sue dinamiche. Ed infine con il digitale è finito anche il mito di “uscire col vinile” producendo un disco. Ora chiunque può produrre e vendere una track senza un ingente impegno economico, che vuol dire tanta possibilità creativa e d’espressione che però non sempre si traduce in qualità... Come tanti altri nuovi aspetti del web, Myspace permette a chiunque di essere presente in rete senza doversi affidare ad un professionista come si faceva una volta, inoltre è un ottimo strumento di promozione di se stessi. Il tuo feeling con internet e un commento sul mariopsx.com Con internet ho un ottimo rapporto lungo e duraturo (anche lavorativamente parlando), la rete è sempre nuova ed affascinante oltre ad essere diventata indispensabile per qualsiasi passione o lavoro. Mariopsx.com l’ho scoperto da oltre 3 anni e mi ci sono subito affezionato ritrovando vecchi amici e conoscendone di nuovi...
Un ringraziamento per questa chiacchierata insieme a noi e ti aspettiamo online... Grazie a voi.
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