Questa settimana altri giovani emergenti ospiti su Guest Star: The Dolphins. Benvenuti su mariopsx.com... Ciao a tutti e grazie per l’invito...
Iniziamo subito. Siete un gruppo di tre ragazzi che pian piano state crescendo molto bene, soprattutto nel settore discografico, ma come vi siete avvicinati al mondo delle discoteche? Come tutti i ragazzi all’età di 14-15 anni frequentavamo le discoteche, con la sola differenza che spesso al posto di ballare eravamo attratti da quel personaggio che chiamavano “Dj” che, acclamato dal pubblico, muoveva su e giù una mano su un giradischi cambiando un sacco di canzoni in pochi minuti! Poi la radio… la dance degli anni 90… la Techno e così via fino ai primi giradischi usati e un mixer presi in società… i primi dischi acquistati, le prime feste tra amici, la prima volta in una console seria in discoteca… le prime avventure in studio di registrazione a pagamento… il nostro primo computer… la prima tastiera… il primo demo realizzato, il primo vinile stampato…ed eccoci qui, dopo diversi anni e tante soddisfazioni, con un sacco di avventure e disavventure da raccontare: potremmo andare avanti per ore ed ore! I club italiani più significativi dove avete lavorato fin ora. Tra i tanti ricordiamo con piacere l’Insomnia di Pisa dove è partito a tutti gli effetti il nostro progetto, il The beach a Torino, il Cassero di Bologna, il Qasi di Modena, l’Ecu di Rimini, ma soprattutto il Maffia di Reggio Emilia, dove esibirsi è sempre un’emozione forte. Quali sono stati i personaggi che hanno influenzato in modo positivo la vostra crescita musicale? Andiamo in ordine temporale cogliendo l’occasione per dir e un sentito grazie a 5 amici:
1. Joy Kiticonti: Ci accolse nel suo studio agli inizi di tutto, da perfetti sconosciuti, insegnandoci come ci si muove tra computer, tastire mixer e multieffetti…. trasmettendoci in pochi giorni quella passione per la musica e per l’elettronica che sono alla base di questo lavoro.
2. Ivan Iacobucci: Il nostro primo produttore serio per la “Hole Subaltern” , ovvero colui che credette in “House Panic” il nostro più grande successo internazione con il quale il nostro nome cominciò a girare all’estero….
3. Alex Neri: Che in un momento difficile, subito dopo il successo di “House Panic” ci diede i consigli giusti per andare avanti…..
4. Paolo Martini: Il nostro attuale produttore… che sentendo suonare da Alex Neri un nostro demo se ne innamorò e chiese a lui cosa fosse: era “This Isour Show” che diventò poco dopo il nostro primo singolo su Ocean Dark…(quando si dice il caso…!!!!)
5. Benny Benassi: Nonostante sia sempre in giro per il mondo ha trovato il tempo per interessarsi alla nostra musica proponendoci una collaborazione per un nuovo progetto.
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n class=color1>In questo momento c'è gran confusione a livello musicale secondo voi verso che sonorità si andrà incontro? Giusto… ci troviamo in un periodo dove la dance-commerciale non esiste più, ma alla stesso tempo capita di sentire alla radio pezzi di Tiga o Lcd Sound System, ovvero i pilastri dell’electroclash, oppure un pezzo di Robbie Williams o Justin Timberlake con sonorità minimal. Quindi la situazione è abbastanza varia. La contaminazione tra generi sarà sempre più forte, tant’è che i dj ormai sono sempre più richiesti dai grandi artisti pop per la produzione dei propri album (vedi Stewart Price con Madonna …) Siamo riusciti a dire “non lo sappiamo”… ma senza dirlo??? Speriamo di si!!!! Come definite oggi il vostro sound. Lascio a voi il compito… un mix tra electro, techno, house, minimal, italodisco, funky, rock… auguri!!! Secondo voi oggi in Italia come mai è cosi difficile emergere? Vorremmo girare a tutti i lettori questa domanda per sentire tante risposte e capire veramente cosa ne pensa chi effettivamente popola i club. Noi ti possiamo dire che la situazione italiana è imbarazzante, ci sono tanti giovani produttori bravi che non riescono ad emergere, sia discograficamente, sia sul piano dei live; questo perché la cosiddetta “classe dirigenziale” dei promoter non da spazio e importanza ai nuovi progetti facendo riferimento solo ai soliti 6-7 grandi nomi che danno “sicurezza” e che a loro volta non fanno nulla, o troppo poco, per i nuovi talenti, forse perché spaventati da un’eventuale cambio generazionale…!!! Ripetiamo la situazione è imbarazzante: all’estero, guardando Germania, Francia, Inghilterra su tutti, i giovani produttori hanno la possibilità mediatica, attraverso giornali, portali internet, riviste specializzate, tv, radio etc., di mettersi in luce e subito dopo partire per tour mondiali, lasciando spazio nel proprio paese ai nuovi talenti. Da noi purtroppo non funziona così: i grandi dj, a parte 4-5 nomi, suonano solo in Italia e in poche mete turistiche estere e non vengono considerati fuori dal bel paese. Purtoppo è brutto da dirsi ma questa è la realtà: all’estero riescono a creare il mito intorno ai personaggi, sono bravi nella promozione del nome e di quello che ci sta intorno, mentre dai noi la cosa sembra non interessare a nessuno o a pochi! Speriamo che qualche art director, redattore di giornali e riviste, produttore televisivo, produttore discografico stia leggendo queste righe per riflettere su quanto stiamo dicendo. Purtroppo a noi italiani sta succedendo nella musica quello che è capitato in altri settori creativi dove fino a qualche decennio fa eravamo i n° 1, vedi arte, design, architettura, moda etc. , ovvero stiamo perdendo lustro internazionale (…e meno male che abbiamo vinto i mondiali..) Comunque non bisogna mai mollare e smettere di crederci… altrimenti daremo ragione a questo sistema estremamente non meritocratico. Una soluzione ci sarebbe: chi può farlo dedichi sempre un
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n articolo di un quotidiano nazionale alla musica elettronica, una trasmissione di Mtv, All Music ai nuovi produttori e alle nuove band (anche a chi non ha un video che costa 50.000 euro), una pagina di una rivista settoriale (poche) anche a chi non è amico del redattore o del giornalista…e forse qualcosa cambierà..!! Utopia?? nel paese dei grandi fratelli pare proprio di si..!!!! Quali saranno le prossime date in giro per i clubs italiani? Saremo resident al nuovo Club “Borsa” di Mantova da ottobre in poi, insieme a tanti personaggi stranieri e italiani. In più nei prossimi mesi altri locali in Italia e qualche data all’estero. Presto comunicheremo tutti gli appuntamenti. Settore discografico: potete farci un curriculum dei lavori svolti fin ora? The Dolphins “Rosemary” (Sushi Records) The Dolphins “House Panic” (Hole Subaltern-I, Guidance-Chicago Us, hooj choons- London,Uk) The Dolphins “Knockin’Out” (Hole Subaltern-I, Guidance-Chicago Us) The Dolphins “Thisi is Our Show” (Ocean Dark) The Dolphins “Pornographic” (Ocean dark) The Dolphins “Warriors” (Ocean dark) The Dolphins “Base One” (Ocean dark) The Dolphins “Monogram” (Ocean dark)
Audio Vegas “Fucking Twins” (Pump kin) Audio Vegas “Two Fucking Twins” (Pump kin)
Remix per Echomen, House of glass, Ajello, Bini & Martini, Cool Shop, Cincinnati, Elettrodust, e altri in arrivo...
A quali nuovi progetti state lavorando? Oltre alle prossime uscite per Ocean Dark, che vorremmo raccogliere in un album, stiamo portando avanti anche il progetto Audio Vegas per la Pump Kin di Benny Benassi, e diverse nuove uscite per i prossimi mesi tra cui: una collaborazione Ajello vs. The Dolphins su Mantra, un remix per Noir “My Mtv” per la Toolroom (Uk), e un remix di “Sentinel” dei Transglobal underground che sarà contenuto nella versione rmx del loro ultimo album.
I produttori e le case discografiche che stimate di più... Dire Playgroup, Tiga, Boka Shade, M.A.N.D.Y, Get Physical, International Deejay Gigolò sarebbe troppo scontato. Quindi la nostra stima va a tutte le meritevoli crew italiane che ci credono veramente e che lavorano duro per avere la giusta visibilità: tra i tanti Ajello, dj Rocca, Peter Edison, Marcello Giordani, Franz’n’Shape, Scuola Furano, Luca Bacchetti & Tenax crew, Paul C., Blake, tutta la nuova scena Elettronica Romana, Giorgio Gigli, Touane, Donato Dozzy etc etc... Forza Italia!!!
Il vostro feeling con internet i vostri commenti... Sempre maggiore... ormai internet è indispensabile per la promozione e per il contatto diretto con chi si interessa di musica elettronica. Quindi invitiamo tutti a lasciare commenti sulla nostra pagina: www.myspace.com/thedolphinsmusic un ringraziamento per questa chiacchierata insieme a noi. Grazie è riduttivo... è stato un piacere. Un saluto e alla prossima! Cheers
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